Caduta precoce della pressione arteriosa sistolica e peggioramento della funzione renale in pazienti con insufficienza cardiaca acuta: risultati renali dello studio Pre-RELAX-AHF


L’obiettivo dello studio è stato quello di determinare la relazione tra pressione sanguigna sistolica basale, variazione della pressione sistolica, e peggioramento della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca acuta, arruolati nello studio Pre-RELAX-AHF.

Lo studio pre-RELAX-AHF ha arruolato 234 pazienti entro 16 ore dal ricovero ospedaliero ( mediana 7 ore ) per scompenso cardiaco acuto.

I pazienti sono stati assegnati in modo casuale a Relaxina somministrata per via endovenosa per 48 ore oppure a placebo.

La pressione sanguigna è stata misurata al basale, a 3, 6, 9, 12, 24, 36, e 48 ore e a 3, 4, e 5 giorni dopo l'arruolamento.

Il peggioramento della funzione renale è stato definito come un aumento della creatinina sierica maggiore o uguale a 0.3 mg/dl al giorno 5.

Peggioramento della funzione renale è stato riscontrato in 68 dei 225 pazienti valutabili ( 30% ).

I pazienti con peggioramento della funzione renale erano più anziani ( in media, 73.5 vs 69.1 anni, p=0.003 ), avevano una più alta pressione sistolica al basale ( 147.3 vs 140.8 mmHg, p=0.01 ), e avevano presentato un maggiore calo precoce della pressione sistolica ( 37.9 vs 31.4 mmHg, p=0.004 ).

In un modello multivariato, la maggiore età, i più elevati livelli di creatinina al basale, e una maggiore riduzione precoce della pressione arteriosa sistolica, ma non la pressione sistolica al basale, sono rimasti predittori indipendenti di peggioramento della funzione renale.
Inoltre, il peggioramento della funzione renale era associato a una più alta mortalità al giorno 60 ( P=0.01 ) e al giorno 180 ( P=0.003 ).

In conclusione, il peggioramento della funzione renale nei pazienti ospedalizzati per scompenso cardiaco acuto è correlato a un esito clinico sfavorevole, ed è predetto da una elevata caduta precoce della pressione sistolica. ( Xagena2011 )

Voors AA et al, Eur Heart J Fail 2011; 13: 961-967


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